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Master in Criminologia - PROSSIMO BANDO 20.09.2014

Master in Criminologia

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Aggiornamenti:

1) Con delibera del 21.10.2013 l''Ordine degli Assistenti Sociali della Sardegna ha concesso 12 Crediti Formativi al Master

2) Chiusura iscrizioni per le sedi di Cagliari e Sassari.

3) IL PROSSIMO BANDO - A.A. 2014/2015, E' PREVISTO PER IL 20.09.2014

 


 


La nuova edizione del Master in Criminologia intende offrire al professionista la conoscenza dei principali ambitid’intervento inerentila criminologia clinica focalizzando l’attenzione, in modo particolare, sulle problematiche del mondo minorile e della famiglia. Pur privilegiando la sezione Famiglie e Minori (Modulo I e II, 66 ore), è tuttavia previsto l’approfondimento di alcuni aspetti relativi a forme didevianza degli adulti (Modulo Ibis, 24 ore).

Parte integrante del programma è il tirocinio in aula dal titolo “Tecniche di analisi e intervento su casi clinici riguardanti famiglie multiproblematiche e minori in difficoltà” (45 ore) che si configura come ulteriore momento di approfondimento delle tematiche trattate.

L’obiettivo è la trasmissione di strumenti operativi per la lettura di situazioni familiari caratterizzate da multi problematicità e per la progettazione di interventi capaci di rispettare non solo i tempi psicologicidel minore e della famiglia ma anche il tempo giuridico (le esigenze delle diverse istituzioni coinvolte).

Nel corso dell’anno, per l’approfondimento delle tematiche trattate durante le sessioni formative (sezione minori e famiglie), l’allievo ha inoltre la possibilitàdi usufruire di 50 ore di lezioni tramite sistema E-learning: piattaforma didattica on line comprensiva del sistema di videoconferenza.

È prevista, a discrezione dei singoli allievi, la possibilità di svolgere un tirocinio(almeno40 ore) in una delle strutturepubbliche o private presenti sul territorio regionale, nazionale o europeo al fine di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro.

Conclude il programma la sezione “Supervisione dei casi” (15 ore) proposti dai docenti oosservati durante l’attività di tirocinio.

 

Programma

Introduzione

  • Introduzione alla criminologia clinica: elementi storici.
  • Aspetti deontologici: la corretta gestione dei rapporti con l’utenza, i clienti, la magistratura, gli avvocati e gli operatori socio-sanitari.
  • Le prospettive di lavoro: i settori di impiego.

 

SEZIONE “Le condotte devianti e criminali in età evolutiva”

Modulo 1- (26 ore)

1. Il Bullismo nelle scuole.

  • La consulenza rivolta agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e al personale ATA. L’intervento sugli studenti e sulle famiglie.
  • Cyberbullismo: tecniche di prevenzione e contrasto. Linee guida per la costituzione del Comitato di Sicurezza on line all’interno delle scuole.
  • Navigazione on line a rischio ecyberpredatori sessuali.L’AGTC: AntiGrooming Training Course.
  • Aspetti giuridici, giudiziari e disciplinari: La responsabilità civile dei genitori e dei docenti; le procedure civili, penali e amministrative voltea tutelare i minori; la legge sulla privacy. Elementi di legislazione scolastica.

 

2. Il minore nel circuito penale.

  • Diversità e innovazioni nel Codice di Procedura Penale Minorile.
  • Mediazione penale e istituto della messa alla prova.
  • Criminalità minorile e acting out: la difficoltà a contenere le emozioni e la ricerca del rischio. Minori e criminalità organizzata.
  • Il ruolo dell’avvocato del minore nel processo penale: dalle strategie di contrapposizione a quelle di relazione. La mediazione tra il proprio rappresentato e le agenzie di assistenza.

 

3. Le vecchie e nuove dipendenze.

  • Tabagismo, Doping,Psicofarmaci e Nuove Droghe.
  • Alcolismo, BingeDrinking, EyeBalling.
  • Sesso non protetto.
  • La ricerca compulsiva delle forti emozioni: balconing e choking
  • Internet e Videogiochi.
  • I disturbi del comportamento alimentare.
  • Inquadramento e assessment clinico.
  • I progetti di prevenzione nelle scuole. Procedure.
  • La costruzione del progetto terapeutico integrato: Linee guida.
  • Aspetti giuridici e giudiziari.

 

SEZIONE “I comportamenti devianti e criminali degli adulti”

Modulo Ibis - (24 ore)

1. Violenza domestica, Stalking e Femminicidio

  • Gli atti persecutori: aspetti nosografici.
  • Discriminazioni e violenza di genere: definizione, tipologie e proprietà.
  • Dove avvengono le violenze e chi sono gli autori.
  • L’ascolto della violenza e le misure di protezione nei confronti delle donne: procedure per l’ascolto partecipato.
  • Protezione e supporto ai bambini testimoni di violenza domestica: linee guida.
  • Prevenzione e contrasto della violenza sulle donne: la Convenzione di Istanbul.
  • La direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 2012/29/UE recante norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato.
  • Gli interventi nelle scuole per prevenire la violenza di genere: linee guida.
  • Molestie, Minacce, Violenza privata, Violenza sessuale, Mobbing familiare eStalking: analisi della normativa nazionale ed europea vigente.

 

2. Il Mobbing nei contesti lavorativi

  • Violenza psicologica e sessuale nei contesti lavorativi.
  • Giurisprudenza e strategie di intervento psico-sociale.

 

3. Diritto penitenziario.

  • Analisi della normativa vigente.
  • Ruoli e funzioni della magistratura e del Tribunale di Sorveglianza.
  • Procedure per il reinserimento sociale degli ex detenuti.

 

SEZIONE “Famiglie multiproblematiche e misure di protezione a favore dei minori”

Modulo II - (40 ore)

1. Maltrattamenti e violenze sui minori.

  • Inquadramento, tipologie e proprietà. Procedure per la segnalazione e modelli di intervento.
  • “Listen to children”: le linee guida per l’ascolto dei minori presunte vittime di abusi sessuali. La Convenzione di Lanzarote.
  • L’ascolto unilaterale predibattimentale e l’esperto nominato dal PM.
  • L’audizione protetta anche nei casi di incidente probatorio speciale: l’ausiliario nominato dalla magistratura  giudicante.
  • La consulenza tecnica disposta dal PM e la perizia autorizzata dal Giudice. Linee guida per l’analisi dell’attendibilità psicologica del minore. Ruolo e funzioni del CTP. (sezione riservata agli studenti laureati o laureandi in psicologia o ai professionisti abilitati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica)
  • Aspetti giuridici e giudiziari: analisi della normativa vigente; il lavoro della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario e Minorile, le funzioni del difensore dell’indagato/imputato, il ruolo dell’avvocato della parte offesa e del curatore speciale del minore.

 

2. Diritto del minore a una famiglia: L’affidamento.

  • Analisi e valutazione delle dinamiche familiari: il lavoropsico-socio educativo sulla famiglia di origine del minore e sui caregivers affidatari. Linee guida.
  • Le problematiche psico-socio pedagogiche dei minori in affidamento. Procedure per l’ascolto del minore.
  • Tecniche e modelli di consulenza per la “riunificazione familiare”: il rapporto tra servizi sociali, sanitari e terzo settore.
  • Il lavoro svolto dal servizio Spazio Neutro: procedure per la pianificazione degli incontri facilitanti e protetti.
  • La CTU: la valutazione psicologica delle competenze genitoriali. (sezione riservata agli studenti laureati o laureandi in psicologia o ai professionisti abilitati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica)
  • Aspetti giuridici: le diverse forme dell’affidamento. Il ruolo del tutore e del curatore speciale del minore nel processo civile minorile. La funzione dell’avvocato della famiglia di origine del minore.

 

3. Il minore in casa famiglia.

  • I percorsi civili, penalieamministrativi di inserimento. Analisi e valutazione delle principali problematiche psico-socio educative dei minori inseriti in strutture residenziali.
  • Il lavoro degli educatori, l’organizzazione delle comunità e la stesura del Progetto Educativo Individualizzato (PEI).
  • Il rapporto tra educatori e minori: modelli di intervento.
  • Il rapporto tra educatori e genitori del minore: linee guida.
  • Il rapporto tra educatori, servizi sociali e sanitari, magistratura e avvocati: aspetti deontologici.
  • La responsabilità civile e penale degli educatori, del coordinatore della comunità e del dirigente della struttura: aspetti giuridici e giudiziari.

 

4. Adozione nazionale e internazionale.

  • La selezione e formazione delle coppie adottive. Linee guida.
  • Le problematiche dei minori in adozione. Modelli psico-socio educativi di intervento.
  • L’accesso alle origini e le sentenze nazionali ed europee in tema di reunion.
  • Il lavoro degli Enti Autorizzati nei casi di adozione internazionale.
  • La CTU: la valutazione psicologica delle competenze genitoriali (famiglia di origine del minore e caregivers adottivi). (sezione riservata agli studenti laureati o laureandi in psicologia o ai professionisti abilitati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica)
  • Aspetti giuridici. La procedura di adottabilità: la funzione del tutore e del curatore speciale. L’adozione legittimante e nei casi particolari.

 

5. Il minore nelle cause di separazione coniugale o rottura dell’unità familiare.

  • La formazione della coppia: dalla fase dell’innamoramento alla delusione.
  • La rottura dell’unità familiare: gli effettipsico-socio educativi della separazione sulla vita dei figli.
  • L’intervento sul sistema in crisi: come proteggere il minore dalle triangolazioni dei genitori. Linee guida.
  • I gruppi di parola per i figli di genitori separati.
  • La mediazione familiare e la consulenza come tecnichedi intervento.
  • La CTU: la valutazione psicologica delle competenze genitoriali. (sezione riservata agli studenti laureati o laureandi in psicologia o ai professionisti abilitati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica)
  • Aspetti giuridici e giudiziari: la disciplina legale del matrimonio e le coppie di fatto.
  • La PAS: la sindrome di alienazione parentale. Analisi della sentenza della Corte di Cassazione e discussioni scientifiche sul tema.

 

SEZIONE “Tirocinio in aula”

Modulo III - "Tecniche di analisi e intervento sui casi clinici relativi allefamiglie multiproblematiche e ai minori in difficoltà" (45 ore)

Nella maggior parte dei casi la traduzione delle conoscenze specialistiche teoriche trasmesse durante il Master in un saper fare pratico non è un processo immediato e automatico ma può dare origine a un percorso complesso e ricco di ostacoli.

Per gli studenti che non hanno appreso nel corso degli studi universitari le tecniche basilari di progettazione e intervento sui casi, ladifficoltà a pensare concretamente delle ipotesi di lavoro in situazioni di complesso disagio familiare possono spesso sembrare insormontabili.

Al fine di rendere superabili tali difficoltàil tirocinio in aula diventa un utile strumento esperienziale, una sorta di baedeker che, illustrando le diverse fasi che caratterizzano la costruzione del progetto psico-socio-educativo e giuridico, guidi, orienti e sostenga lo studente nella progettazione dei piani di intervento.

La conoscenza delle tecniche di progettazione degli interventi nel sociale costituisce inoltre un utile strumento anche per i laureati in giurisprudenza, nel momento in cui si confrontano nella pratica forense con la complessa tematica dei diritti, dei doveri ma anche dei bisogni che gravano sui genitori e i loro figli. Inevitabilmente, infatti, l’avvocato e il magistrato che si occupano di situazioni di disagio che vedono coinvolti famiglie e minori, sia in area penale che civile, interagiscono con gli operatori socio-sanitari e le loro specifiche modalità operative.

L’acquisizione della conoscenza, non solo teorica ma soprattutto empirica, delle tecniche di progettazione in ambito sociale si configura allora come un utile strumento anche per gli operatori del diritto, nel momento in cui devono valutare progetti di “recupero” e “riparazione” proposti dagli operatori di area socio-sanitaria.

Attraverso esercitazioni individuali e di gruppo su casi portati dai docenti o dagli stessi allievi del Master si intende pertanto trasmettere gli strumenti operativi utili per la lettura di situazioni familiari caratterizzate da multiproblematicità e per la progettazione di interventi psico-socio educativi funzionali a sostenere i nuclei familiare in difficoltà.

1. L’approccio multifattoriale probabilistico: aspetti teorici.

  • Analisi del caso e individuazione dei fattori di rischio e protettivi, individuali, familiari e sociali.
  • Valutazione dei fattori di rischio e protettivi.
  • Analisi criminologica.
  • Stesura del Progetto di intervento finalizzato a “riparare” le problematiche familiari.
  • Definizione degli obiettivi psico-socio educativi.
  • Individuazione dei percorsi giuridici da suggerire alla magistratura inquirente o giudicante (esempio: affidamento, decadenza o limitazione potestà genitoriale, adozione, adozione nei casi particolari, etc.) compatibili con i fattori di rischio e protettivi individuati. Analisi delle sentenze di Cassazione.
  • Individuazione delle azioni psico-socio educative rivolte ai genitori e al minore.
  • Definizione del sistema di valutazione in itinere ed ex post dei risultati che si intendono raggiungere.
  • Stesura della relazione finale: le regole da seguire.

 

Modulo IV - Supervisione (15 ore)

1. Supervisione indiretta dei casi osservati.

 

SEZIONE “E-learning: piattaforma didattica on line,comprensiva del sistema di teleconferenza”.

Modulo V -(50 ore)

Per l’approfondimento delle tematiche trattate nel corso delle lezioni in aula, l’allievo ha la possibilità di partecipare alla piattaforma didattica on line, gestita dai docenti del Master.
Attraverso la piattaforma Moodlei docenti del Master svolgono le loro lezioni all'interno di un ambiente virtuale in cui lo studente accede con credenziali personali (ID e password), al fine di usufruire dei seguenti servizi:

  • Bacheca: strumento che permette la comunicazione tra studenti e docenti.
  • Aule virtuali: gli spazi virtuali in cui gli studenti iscritti a un corso possono seguire le lezioni e interagire in rete attraverso un set di strumenti messi a disposizione nella piattaforma.
  • Strumenti didattici: il docente ha la possibilità di comunicare con gli studenti iscritti al corso e di organizzare l'attività didattica. I moduli didattici sono appositamente creati dal docente titolare dell'insegnamento e resi disponibili in diversi formati (video, word, pdf) per la fruizione on line, off line e per la stampa.

 

Ogni Modulo didattico si può caratterizzare per:

  • breve videopresentazione del docente
  • dispense complete e aggiornate dal docente titolare dell'insegnamento
  • file audio
  • esercitazioni on line attraverso questionari interattivi o altre attività proposte dal docente (ad esempio: brevi relazioni sui casi seguiti durante il tirocinio in aula o nelle strutture del territorio nazionale o europeo)

 

Inoltre sono a disposizione per le attività interattive:

Forum: gli studenti hanno modo di discutere, sviluppare e approfondire i temi proposti nei Forum didattici moderati dal docente in modalità asincrona.

Chat: gli studenti hanno modo di dibattere attraverso questo strumento con il docente su specifici temi in modalità sincrona.

Videolezione: il software permette di svolgere attività di videolezioni in modalità sincrona, con lavagna condivisa e possibilità di condivisione del desktop.

News

ago 1, 2014
Recensione sul Master in Criminologia nello speciale settimanale "Eventi", pubblicato in allegato al Sole 24ore del 28.11.2012
ago 1, 2014

La collaborazione dell'IFOS con il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'uomo dell'Università del Salento

ago 1, 2014

IFOS è Provider Nazionale per il rilascio di crediti ECM - Educazione Continua in Medicina (Ministero della Salute) ed è accreditato presso l'Ordine Nazionale degli Assistenti sociali per l'organizzazione di eventi formativi e per il rilascio di crediti.

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