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Master in Criminologia

 

 

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FEDERMOT
Federazione Nazionale Magistrati Onorari di Tribunale

Dipartimento Giustizia Minorile - Studi, ricerche e attività internazionali
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Centro per la Giustizia Minorile Sardegna
Centro per la Giustizia Minorile Marche, Abruzzo, Molise
Centro per la Giustizia Minorile Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CAGLIARI

 


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Il Master in Criminologia intende offrire al professionista la conoscenza dei principali ambitid’intervento inerentila criminologia clinica focalizzando l’attenzione, in modo particolare, sulle problematiche del mondo minorile e della famiglia. Pur privilegiando la sezione Famiglie e Minori (Modulo I e II, 66 ore), è tuttavia previsto l’approfondimento di alcuni aspetti relativi a forme didevianza degli adulti (Modulo Ibis, 24 ore).

Parte integrante del programma è il tirocinio in aula dal titolo “Tecniche di analisi e intervento su casi clinici riguardanti famiglie multiproblematiche e minori in difficoltà” (45 ore) che si configura come ulteriore momento di approfondimento delle tematiche trattate.

L’obiettivo è la trasmissione di strumenti operativi per la lettura di situazioni familiari caratterizzate da multi problematicità e per la progettazione di interventi capaci di rispettare non solo i tempi psicologicidel minore e della famiglia ma anche il tempo giuridico (le esigenze delle diverse istituzioni coinvolte).

È prevista, a discrezione dei singoli allievi, la possibilità di svolgere un tirocinio(almeno 40 ore) in una delle strutturepubbliche o private presenti sul territorio regionale, nazionale o europeo al fine di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro.

Conclude il programma la sezione “Supervisione dei casi” (15 ore) proposti dai docenti oosservati durante l’attività di tirocinio.

 

 

Programma

 

Introduzione

  • Introduzione alla criminologia clinica: elementi storici.
  • Aspetti deontologici: la corretta gestione dei rapporti con l’utenza, i clienti, la magistratura, gli avvocati e gli operatori socio-sanitari.
  • Le prospettive di lavoro: i settori di impiego.

 

SEZIONE “Le condotte devianti e criminali in età evolutiva”

Modulo 1- (26 ore)

1. Il Bullismo nelle scuole.

  • La consulenza rivolta agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e al personale ATA. L’intervento sugli studenti e sulle famiglie.
  • Cyberbullismo: tecniche di prevenzione e contrasto. Linee guida per la costituzione del Comitato di Sicurezza on line all’interno delle scuole.
  • Navigazione on line a rischio ecyberpredatori sessuali. L’AGTC: AntiGrooming Training Course.
  • Aspetti giuridici, giudiziari e disciplinari: La responsabilità civile dei genitori e dei docenti; le procedure civili, penali e amministrative voltea tutelare i minori; la legge sulla privacy. Elementi di legislazione scolastica.

 

2. Il minore nel circuito penale.

  • Diversità e innovazioni nel Codice di Procedura Penale Minorile.
  • Mediazione penale e istituto della messa alla prova.
  • Criminalità minorile e acting out: la difficoltà a contenere le emozioni e la ricerca del rischio. Minori e criminalità organizzata.
  • Il ruolo dell’avvocato del minore nel processo penale: dalle strategie di contrapposizione a quelle di relazione. La mediazione tra il proprio rappresentato e le agenzie di assistenza.

 

3. Le vecchie e nuove dipendenze.

  • Tabagismo, Doping,Psicofarmaci e Nuove Droghe.
  • Alcolismo, BingeDrinking, EyeBalling.
  • Sesso non protetto.
  • La ricerca compulsiva delle forti emozioni: balconing e choking
  • Internet e Videogiochi.
  • I disturbi del comportamento alimentare.
  • Inquadramento e assessment clinico.
  • I progetti di prevenzione nelle scuole. Procedure.
  • La costruzione del progetto terapeutico integrato: Linee guida.
  • Aspetti giuridici e giudiziari.

 

SEZIONE “I comportamenti devianti e criminali degli adulti”

Modulo Ibis - (24 ore)

1. Violenza domestica, Stalking e Femminicidio

  • Gli atti persecutori: aspetti nosografici.
  • Discriminazioni e violenza di genere: definizione, tipologie e proprietà.
  • Dove avvengono le violenze e chi sono gli autori.
  • L’ascolto della violenza e le misure di protezione nei confronti delle donne: procedure per l’ascolto partecipato.
  • Protezione e supporto ai bambini testimoni di violenza domestica: linee guida.
  • Prevenzione e contrasto della violenza sulle donne: la Convenzione di Istanbul.
  • La direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 2012/29/UE recante norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato.
  • Gli interventi nelle scuole per prevenire la violenza di genere: linee guida.
  • Molestie, Minacce, Violenza privata, Violenza sessuale, Mobbing familiare eStalking: analisi della normativa nazionale ed europea vigente.

 

2. Il Mobbing nei contesti lavorativi

  • Violenza psicologica e sessuale nei contesti lavorativi.
  • Giurisprudenza e strategie di intervento psico-sociale.

 

3. Diritto penitenziario.

  • Analisi della normativa vigente.
  • Ruoli e funzioni della magistratura e del Tribunale di Sorveglianza.
  • Procedure per il reinserimento sociale degli ex detenuti.

 

SEZIONE “Famiglie multiproblematiche e misure di protezione a favore dei minori”

Modulo II - (40 ore)

1. Maltrattamenti e violenze sui minori.

  • Inquadramento, tipologie e proprietà. Procedure per la segnalazione e modelli di intervento.
  • “Listen to children”: le linee guida per l’ascolto dei minori presunte vittime di abusi sessuali. La Convenzione di Lanzarote.
  • L’ascolto unilaterale predibattimentale e l’esperto nominato dal PM.
  • L’audizione protetta anche nei casi di incidente probatorio speciale: l’ausiliario nominato dalla magistratura  giudicante.
  • La consulenza tecnica disposta dal PM e la perizia autorizzata dal Giudice. Linee guida per l’analisi dell’attendibilità psicologica del minore. Ruolo e funzioni del CTP. (sezione riservata agli studenti laureati o laureandi in psicologia o ai professionisti abilitati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica)
  • Aspetti giuridici e giudiziari: analisi della normativa vigente; il lavoro della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario e Minorile, le funzioni del difensore dell’indagato/imputato, il ruolo dell’avvocato della parte offesa e del curatore speciale del minore.

 

2. Diritto del minore a una famiglia: L’affidamento.

  • Analisi e valutazione delle dinamiche familiari: il lavoropsico-socio educativo sulla famiglia di origine del minore e sui caregivers affidatari. Linee guida.
  • Le problematiche psico-socio pedagogiche dei minori in affidamento. Procedure per l’ascolto del minore.
  • Tecniche e modelli di consulenza per la “riunificazione familiare”: il rapporto tra servizi sociali, sanitari e terzo settore.
  • Il lavoro svolto dal servizio Spazio Neutro: procedure per la pianificazione degli incontri facilitanti e protetti.
  • La CTU: la valutazione psicologica delle competenze genitoriali. (sezione riservata agli studenti laureati o laureandi in psicologia o ai professionisti abilitati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica)
  • Aspetti giuridici: le diverse forme dell’affidamento. Il ruolo del tutore e del curatore speciale del minore nel processo civile minorile. La funzione dell’avvocato della famiglia di origine del minore.

 

3. Il minore in casa famiglia.

  • I percorsi civili, penalieamministrativi di inserimento. Analisi e valutazione delle principali problematiche psico-socio educative dei minori inseriti in strutture residenziali.
  • Il lavoro degli educatori, l’organizzazione delle comunità e la stesura del Progetto Educativo Individualizzato (PEI).
  • Il rapporto tra educatori e minori: modelli di intervento.
  • Il rapporto tra educatori e genitori del minore: linee guida.
  • Il rapporto tra educatori, servizi sociali e sanitari, magistratura e avvocati: aspetti deontologici.
  • La responsabilità civile e penale degli educatori, del coordinatore della comunità e del dirigente della struttura: aspetti giuridici e giudiziari.

 

4. Adozione nazionale e internazionale.

  • La selezione e formazione delle coppie adottive. Linee guida.
  • Le problematiche dei minori in adozione. Modelli psico-socio educativi di intervento.
  • L’accesso alle origini e le sentenze nazionali ed europee in tema di reunion.
  • Il lavoro degli Enti Autorizzati nei casi di adozione internazionale.
  • La CTU: la valutazione psicologica delle competenze genitoriali (famiglia di origine del minore e caregivers adottivi). (sezione riservata agli studenti laureati o laureandi in psicologia o ai professionisti abilitati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica)
  • Aspetti giuridici. La procedura di adottabilità: la funzione del tutore e del curatore speciale. L’adozione legittimante e nei casi particolari.
  • L’adozione nei casi particolari e le coppie omosessuali: la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Roma.

 

5. Il minore nelle cause di separazione coniugale o rottura dell’unità familiare.

  • La formazione della coppia: dalla fase dell’innamoramento alla delusione.
  • La rottura dell’unità familiare: gli effettipsico-socio educativi della separazione sulla vita dei figli.
  • L’intervento sul sistema in crisi: come proteggere il minore dalle triangolazioni dei genitori. Linee guida.
  • I gruppi di parola per i figli di genitori separati.
  • La mediazione familiare e la consulenza come tecnichedi intervento.
  • La CTU: la valutazione psicologica delle competenze genitoriali. (sezione riservata agli studenti laureati o laureandi in psicologia o ai professionisti abilitati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica)
  • Aspetti giuridici e giudiziari: la disciplina legale del matrimonio e le coppie di fatto.
  • Analisi della Legge 219 del 2012 e del D.lvo 154 del 2013.
  • La PAS: la sindrome di alienazione parentale. Analisi della sentenza della Corte di Cassazione e discussioni scientifiche sul tema.

 

 

SEZIONE “Tirocinio in aula”

Modulo III - "Tecniche di analisi e intervento sui casi clinici relativi alle famiglie multiproblematiche e ai minori in difficoltà" (45 ore)

Nella maggior parte dei casi la traduzione delle conoscenze specialistiche teoriche trasmesse durante il Master in un saper fare pratico non è un processo immediato e automatico ma può dare origine a un percorso complesso e ricco di ostacoli.

Per gli studenti che non hanno appreso nel corso degli studi universitari le tecniche basilari di progettazione e intervento sui casi, le difficoltà a pensare concretamente delle ipotesi di lavoro in situazioni di complesso disagio familiare possono spesso sembrare insormontabili

Al fine di rendere superabili tali difficoltà il tirocinio in aula diventa un utile strumento esperienziale, una sorta di baedeker che, illustrando le diverse fasi che caratterizzano la costruzione del progetto psico-socio-educativo e giuridico, guidi, orienti e sostenga lo studente nella progettazione dei piani di intervento.

La conoscenza delle tecniche di progettazione degli interventi nel sociale costituisce inoltre un utile strumento anche per i laureati in giurisprudenza, nel momento in cui si confrontano nella pratica forense con la complessa tematica dei diritti, dei doveri ma anche dei bisogni che gravano sui genitori e i loro figli.Inevitabilmente, infatti, l’avvocato e il magistrato che si occupano di situazioni di disagio che vedono coinvolti famiglie e minori, sia in area penale che civile, interagiscono con gli operatori socio-sanitari e le loro specifiche modalità operative.

L’acquisizione della conoscenza, non solo teorica ma soprattutto empirica, delle tecniche di progettazione in ambito sociale si configura allora come un utile strumento anche per gli operatori del diritto, nel momento in cui devono valutare progetti di “recupero” e “riparazione” proposti dagli operatori di area socio-sanitaria.

Attraverso esercitazioni individuali e di gruppo su casi portati dai docenti o dagli stessi allievi del Master si intende pertanto trasmettere gli strumenti operativi utili per la lettura di situazioni familiari caratterizzate da multiproblematicità e per la progettazione di interventi psico-socio educativi funzionali a sostenere i nuclei familiare in difficoltà.

 

1. L’approccio multifattoriale probabilistico: aspetti teorici.

  • Analisi del caso e individuazione dei fattori di rischio e protettivi, individuali, familiari e sociali.
  • Valutazione dei fattori di rischio e protettivi.
  • Analisi criminologica.
  • Stesura del Progetto di intervento finalizzato a “riparare” le problematiche familiari.
  • Definizione degli obiettivi psico-socio educativi.
  • Individuazione dei percorsi giuridici da suggerire alla magistratura inquirente o giudicante (esempio: affidamento, decadenza o limitazione potestà genitoriale, adozione, adozione nei casi particolari, etc.) compatibili con i fattori di rischio e protettivi individuati. Analisi delle sentenze di Cassazione.
  • Individuazione delle azioni psico-socio educative rivolte ai genitori e al minore.
  • Definizione del sistema di valutazione in itinere ed ex post dei risultati che si intendono raggiungere.
  • Stesura della relazione finale: le regole da seguire.

 

Modulo IV - Supervisione (15 ore)

1. Supervisione indiretta dei casi osservati.

 

Informazioni per le iscrizioni

II Master è riservato a laureati e studenti universitari (che abbiano sostenuto almeno il 70% degli esami del proprio corso di laurea) in Psicologia, Scienze della Formazione primaria, Servizi Sociali, Pedagogia, Scienze dell’Educazione, Sociologia, Medicina e Chirurgia, Giurisprudenza, Insegnanti e operatori che lavorano in settori inerenti le problematiche minorili.Il Master della durata di 150 ore di cui 90 di lezione, 45 di tirocinio in aula, 15 di supervisione, si articola dal mese di Gennaio 2015 al mese di Gennaio 2016.

E’ prevista, inoltre, la possibilità di svolgere un tirocinio (almeno 40 ore) in strutture operanti sul territorio Regionale, Nazionale ed Europeo.La quota di partecipazione è di Euro 2000,00 + iva, comprensiva di materiale didattico (bibliografia, lezioni e slide inviate via Email, dispense scaricabili tramite password dal sito internet www.ifos-formazione.com) e copertura assicurativa per gli allievi interessati a svolgere un tirocinio in strutture pubbliche o private.


Il Master è a numero chiuso e i candidati saranno selezionati sulla base del curriculum e di un colloquio orale.

La domanda di iscrizione (il modulo pre-stampato è scaricabile dal sito www.ifos-formazione.com) deve essere inviata entro il 10 Dicembre 2014 per le sedi di CAGLIARI e SASSARI corredata da:
-titolo di studio;-curriculum (provvisto di autorizzazione al trattamento dei dati personali, ai sensi del D.Lvo 196/03);-due foto formato tessera;-ricevuta del bonifico bancario di Euro 700,00 intestato a I.FO.S Centro Studi per la famiglia, l'infanzia, Unicredit Banca di Roma - Roma Tiburtina C 30639. IBAN IT 34 V 02008 05166 000400804500. Causale: Master in Criminologia Clinica e Psicologia Giuridica sede di … (specificare la sede scelta).

La quota anticipata (Euro 700,00) sarà interamente restituita, solo ed esclusivamente, nel caso in cui il candidato non dovesse superare l’esame di ammissione. In tutti gli altri casi (ex: ritiro del candidato prima, durante o dopo l’esame di ammissione) la quota anticipata non sarà restituita ma potrà, eventualmente, essere utilizzata per altri Corsi di formazione organizzati dall’IFOS.

ESAME DI AMMISSIONE

L’esame di ammissione prevede un colloquio orale oltre che la valutazione del curriculum e dei titoli esibiti.

ESONERI, ESAME FINALE, ASSENZE

Per conseguire l’Attestato di Competenza, l‘allievo dovrà sostenere durante l’A.A. quattro esoneri scritti (due di area psicopedagogica sociale e due di area giuridica), riguardanti i temi affrontati nel corso delle lezioni. Nel caso di esito negativo all’esonero, l’allievo ha la possibilità di sostenere un esame orale. Se l’allievo sceglie di non sostenere gli esoneri o non supera uno dei quattro esoneri dovrà allora sostenere al termine del Master un esame scritto e uno orale su tutte le materie indicate nel programma.
Se lo studente supera il limite del 22% di ore di assenza (massimo trentatre ore), potrà esclusivamente ricevere il certificato di frequenza.

SEDI IN CUI SI SVOLGERANNO LE LEZIONI
Per gli studenti della sede di Sassari si precisa che: 1) le lezioni di area giuridica si svolgeranno presso l’Hotel Il Vialetto - Località Predda Niedda (50 ore distribuite in tre week end); 2) le rimanenti 100 ore, che saranno distribuite in sei week end, si svolgeranno presso la sede di Cagliari (Via Palomba 70 - II piano).

Gli studenti che si iscriveranno alla sede di Cagliari svolgeranno il Master presso il Centro IFOS, Via Palomba 70 - Cagliari

 

ATTESTATO

Al termine del Master sarà rilasciato un Attestato di Competenza in Criminologia Clinica e Psicologia Giuridica spendibile nel settore pubblico e in quello privato, riportante il voto conseguito. Nell’attestato sarà specificato l’eventuale tirocinio svolto dall’allievo.

News

set 20, 2014

20 Settembre 2014: pubblicati i nuovi Bandi per i Corsi e Master IFOS - sedi di Cagliari e Sassari.

ago 1, 2014
Recensione sul Master in Criminologia nello speciale settimanale "Eventi", pubblicato in allegato al Sole 24ore del 28.11.2012
ago 1, 2014

La collaborazione dell'IFOS con il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'uomo dell'Università del Salento

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