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Corso di Formazione "Bullismo e Cyberbullismo"

 

 

 

 

A.A. 2018/2019

SEDE DI CAGLIARI

 

Corso di formazione in fase di accredìtamento

presso Ordine Assistenti Sociali Sardegna. ID (28895)


 

 

CON IL PATROCINIO DI:

TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CAGLIARI


 

 

IN COLLABORAZIONE CON

Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'Uomo

UNIVERSITA' DEL SALENTO

 

 

IFOS in convenzione con:

Ordine Assistenti Sociali Puglia

 

 

 

PROGRAMMA

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PREMESSA E OBIETTIVI

Le ricerche condotte negli ultimi anni sull’intero territorio nazionale e la paura che i gravi episodi di aggressività, talvolta letali, registrati nelle scuole del Nord Europa e degli USA, si diffondano nel nostro territorio, hanno contribuito negli ultimi tempi a generare uno stato di allarme nel mondo degli adulti (docenti, genitori, operatori socio-sanitari) e degli studenti. Sono così nate, a opera di Comuni, Province, Regioni ma soprattutto organismi privati, singole e non sempre coordinate iniziative di politiche antibullismo, spesso riproduzioni più o meno fedeli di esperienze inglesi (Smith, 1994) e norvegesi (Olweus, 1991). Al problema si sono poi interessati i mass media, talvolta con modalità confusive e caotiche ed improntate più alla diffusione della “notizia sensazione” che della “notizia informazione-formazione”. Tutto ciò ha comunque avuto l’indubbio effetto di aumentare la consapevolezza degli adulti e degli studenti sulla problematica delle prepotenze, sollecitando a intervenire sulle condotte aggressive.

Il progredire di tale consapevolezza non ha però sempre generato una seria e attenta riflessione sulla qualità dei comportamenti prevaricatori manifestati dagli studenti, con la conseguenza che non raramente operatori socio-sanitari e scolastici hanno forzatamente fatto rientrare nella categoria del bullismo qualsiasi condotta aggressiva che danneggia un coetaneo o infastidisce la classe. Da ciò nasce la necessità, prima di progettare un intervento - metodologia -, di definire, chiarire, specificare - epistemologia - i confini del bullismo, differenziandolo da altre categorie come la devianza, la criminalità, il disagio e la psicopatologia in età evolutiva. Per questo motivo il Modulo I del Corso di Formazione mira a fornire: 1) informazioni per operare un’adeguata differenziazione tra categorie (bullismo, devianza, criminalità, disagio minorile, psicopatologia) molto diverse tra loro ma allo stesso tempo “imparentate” dalla presenza di un “capostipite” comune: l’aggressività, auto ed etero lesiva; 2) i necessari strumenti per prevenire e contrastare le diverse forme della devianza e della criminalità.

 

Il Modulo II è invece focalizzato sui comportamenti devianti e criminali che i giovani possono manifestare sul web e sulle strategie di prevenzione e contrasto. Particolare attenzione è prestata all’analisi dell’Identità Virtuale.

Facendo, infatti, riferimento agli studi che Pisano (L’Identità Virtuale: teoria e tecnica dell’’indagine socio psicopedagogica online. Franco Angeli, 2016) ha condotto per il Ministero della Giustizia, “si rileva che il campione di giovani di età compresa tra i tredici e i diciannove anni non concettualizza adeguatamente la propria identità virtuale. I post, le chat, le foto e i video sono considerati “raramente o qualche volta” manifestazioni del modo di essere e quindi epifenomeni dell’identità virtuale e reale. Non possedendo una rappresentazione sufficientemente chiara dell’identità virtuale, non riescono di conseguenza a decodificare il rapporto che intercorre tra l’identità reale e identità virtuale. Forse anche per questo motivo molti giovani continuano a coinvolgersi nel cyberbullismo, nel sexting o in altre condotte online a rischio. Non percependo di avere un’identità virtuale, non riescono a pensarla, concettualizzarla e proteggerla, con il risultato che non “sempre” prestano adeguata attenzione alle attività che compiono nel web. Sembrano invece possedere una semplice coscienza del loro esserci online, il senso del sé virtuale, che si distingue dalla consapevolezza autoriflessiva dell’identità virtuale. I giovani appaiono infatti consci di manifestare online la capacità di agire, provare emozioni e ricordare ciò che hanno vissuto e, quindi, di sperimentare una prospettiva soggettiva primaria che organizza l'esperienza sociale online” (Pisano, 2016).

 

 

PROGRAMMA


 

MODULO I:

DISAGIO, DEVIANZA, CRIMINALITA’.


Aspetti nosografici.

  1. Aspetti nosografici e “diagnosi differenziale”: bullismo, ragazzate, devianza, criminalità minorile, disagio, psicopatologia.

Metodologie di intervento contro il disagio.

  1. Dall’intervento sul bullo al lavoro sul sistema in crisi: le fasi e le tecniche di intervento per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo nella scuola. Le cinque fasi della Politica Scolastica Integrata.
  2. Regole e metaregole: la costruzione di un regolamento condiviso.
  3. Le sanzioni relazionali e riparative: verso la responsabilizzazione dello studente.
  4. Approccio curricolare, morale, umanistico. Il metodo PIKAS.
  5. Il training all’assertività rivolto alle vittime di prepotenze.
  6. La gestione degli studenti aggressivi e violenti affetti da psicopatologie.
  7. La gestione degli studenti che commettono reati.

 

Le dinamiche di gruppo tra docenti e i loro effetti sui comportamenti degli studenti.

  1. Il funzionamento “reale” e “fantasmatico” dei gruppi secondo una prospettiva sistemico relazionale e psicoanalitica.
  2. Le diverse forme della conflittualità e il fenomeno del “capro espiatorio”: triangolazioni, prepotenze, pettegolezzi, insulti, esclusioni, mobbing.
  3. Gli stili di comunicazione disfunzionale: evitamento e antagonismo.
  4. Stress e burn-out nei contesti scolastici: l’implosione delle emozioni non elaborate.

 

La mediazione scolastica e i Laboratori di Life Skills Educations: promozione di competenze e comportamenti positivi per la salute e lo sviluppo personale e sociale degli studenti.

  1. La gestione dei conflitti tra genitori, studenti, docenti, dirigente scolastico e personale ATA.

 

L’intervento sul gruppo classe.

  1. Il ruolo del consulente nel processo trasformativo.
  2. La gestione del gruppo classe: linee guida e strumenti.

 

La peer-education.

  1. La peer education: dalla formazione degli studenti bulli al loro intervento diretto nelle classi per prevenire e contrastare il bullismo.
  2. Dalle condotte aggressive al comportamento pro-sociale del bullo: analisi di casi.

 

 

 

MODULO II:

DISAGIO, DEVIANZA, CRIMINALITA’ SUL WEB.


Cyberbullismo e Navigazione online a rischio.

  1. Il Cyberbullismo: proprietà e sottocategorie.
  2. Le sottocategoria della navigazione online a rischio: Igloss@ (il glossario sul cybercrime adottato dal MIUR) e inquadramento giuridico delle principali condotte devianti e criminali.
  3. Videogiochi e cyberbullismo.
  4. Il cyberbullismo in Italia, in Europa e negli USA.
  5. Le principali problematiche online presenti in Sardegna.

 

Strumenti di prevenzione e contrasto al cyberbullismo e alla navigazione online a rischio.

  1. La costruzione dei Comitati Digitali Scolastici all’interno delle scuole secondarie.
  2. Il network di Genitori Digitali.
  3. Il lavoro con i genitori finalizzato a implementare le competenze virtuali.
  4. Il training rivolto agli studenti per concettualizzare l’Identità Virtuale.
  5. La semplice coscienza dell’esserci online: il Senso del Sé virtuale.
  6. Definizione e proprietà del Senso del Sé Virtuale.
  7. La consapevolezza autoriflessiva: l’Identità Virtuale.
  8. Definizione e proprietà dell’Identità Virtuale.
  9. La valutazione della maturità psicologica virtuale.

 

Bullismo, Cyberbullismo e reati.

  1. I reati a querela di parte e a procedibilità di ufficio nei casi di bullismo e cyberbullismo.
  2. Cyberbullismo e produzione, diffusione, detenzione di materiale pedopornografico.
  3. Pedopornografia e selfie: l’orientamento della Cassazione.
  4. Adescamento online.
  5. La legge 71 del 2017 in tema di cyberbullismo.

 

 

 


INFORMAZIONI PER LE ISCRIZIONI

II Corso è riservato a laureati e studenti universitari in Scienze della Formazione primaria, Servizi Sociali, Pedagogia, Scienze dell’Educazione, Psicologia, Sociologia, Psicologia, Medicina e Chirurgia, Giurisprudenza, Assistenti Sociali, docenti e operatori che lavorano in settori inerenti le problematiche minorili.

Il Corso della durata di 30 ore si articola dal mese di Gennaio 2019 al mese di Aprile 2019.

II costo complessivo per la frequenza del corso di formazione è di Euro 500,00 + iva, di cui 300,00 da versare all’atto dell’iscrizione.

La quota è comprensiva di materiale didattico: bibliografia, lezioni e slide inviate via e-mail, dispense scaricabili tramite password dal sito internet www.ifos-formazione.com.

 

La domanda di iscrizione (il modulo pre-stampato è scaricabile dal sito www.ifos-formazione.com) deve essere inviata entro il 18 Dicembre 2018, per la sede di CAGLIARI, corredata da:

 

-titolo di studio;

-curriculum (provvisto di autorizzazione al trattamento dei dati personali, ai sensi del D.Lvo 196/03);

-due foto formato tessera;

-ricevuta del bonifico bancario di Euro 300,00, intestato a I.FO.S Centro Studi per la famiglia, l'infanzia, Unicredit Banca di Roma - Roma Tiburtina C 30639. IBAN IT 34 V 02008 05166 000400804500. Causale: Corso Bullismo e Cyberbullismo sede di Cagliari.

 

La quota anticipata (Euro 300,00) sarà interamente restituita, solo ed esclusivamente, nel caso in cui il candidato non dovesse essere ammesso. Il Corso è infatti a numero chiuso.

In tutti gli altri casi (ex: ritiro del candidato prima dell’inizio delle lezioni) la quota anticipata non sarà restituita ma potrà, eventualmente, essere utilizzata per altri Corsi di formazione organizzati dall’IFOS.

 

 

ESONERI E ASSENZE

Per conseguire l’Attestato l‘allievo dovrà sostenere un esame scritto e simulare il colloquio di consulenza su un caso proposto dai docenti.

Se lo studente supera il limite del 20% di ore di assenza non potrà ricevere l’Attestato.

 

ATTESTATO

Al termine del Corso di formazione sarà rilasciato un Attestato di Competenza, spendibile nei settori pubblici e privati e riportante il voto conseguito.

 

 

 

 

 

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